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Simmastia Mastoplastica: Intervento Di Correzione

Simmastia
a
Febbraio 26, 2021
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Febbraio 26, 2021

La simmastia tratta di una problematica rara ma molto temuta post mastoplastica additiva o riduttiva: la simmastia è un problema che tocca le donne che si sono sottoposte ad un operazione di aumento del seno.

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Symmastasia o Simmastia? Sono la stessa cosa.

Molte persone però non conoscono questa condizione della symmastia e c’è molta confusione al riguardo, vediamo allora di scoprire nel dettaglio di che cosa si tratta.

Quando si parla di simmastia ci si riferisce ad una problematica post operatoria che richiede l’ausilio di un approccio basato su tecniche chirurgiche avanzate e moderne.

Quando ci si sottopone ad un intervento per l’aumento del volume del proprio seno o di rimozione delle protesi del seno questa della simmastia è una delle problematiche più temute in assoluto e che comporta dei rischi, e la correzione permanente della simmastia è una delle più grandi sfide che un chirurgo plastico possa affrontare nella propria carriera.

Proprio per questo motivo è davvero essenziale che ci si rivolga ad un chirurgo plastico professionista e specializzato al fine di risolvere questo problema efficacemente e senza ulteriori complicazioni. Nel corso di questo problema vedremo che cos’è la simmastia, quali sono le sue cause scatenanti e le relative soluzioni.

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Che cos’è la simmastia?

La simmastia si verifica quando uno o entrambi gli impianti delle mammelle (asimetteria mammaria) sono posizionati troppo vicini allo sterno. Questo vuol dire che le capsule che circondano gli impianti sono posizionate in maniera troppo centrale, e quindi i tessuti dello sterno vedono la propria integrità compromessa. I connettivi potrebbero venire danneggiati mentre si crea la tasca per le protesi oppure durante l’inserimento dell’impianto.

simmastia mastoplastica

Gli impianti sottoghiandolari sono noti per il maggior rischio di incorrere in casi di simmastia rispetto agli impianti che vengono posizionati sotto al muscolo. In ogni caso, si tratta di una complicazione rara; non da sottovalutare comunque, dal momento che soltanto un intervento chirurgico correttivo può risolverla.

Correzione

È necessario anzitutto combattere la disinformazione e quindi smontare alcuni falsi miti, informazioni errate che vengono tramandate per sentito dire.

Per esempio, gli impianti mammellari più grandi indipendemente dalla chirurgia del capezzolo effettuata, quando vengono posizionati correttamente, non causano simmastia; tuttavia, un impianto di protesi più grande richiede anche delle tasche più grandi, e questo potrebbe essere un fattore che aumenta il rischio di simmastia nel momento in cui un chirurgo non molto esperto sta operando.

Un chirurgo poco esperto infatti può incorrere più facilmente in errori come il danneggiamento dei tessuti connettivi nello sterno di un paziente quando si sta inserendo l’impianto mammellare.

Inoltre, essere magre o avere una struttura ossea fine, non è un fattore che incrementa il rischio di simmastia.

Se si vuole essere tranquilli riguardo ai rischi di un operazione chirurgica, l’idea migliore è sempre di rivolgersi ad una clinica specializzata di professionisti conosciuti, magari abbinarci anche una protesi rotonde a goccia, anche a costo di spendere cifre maggiori.

Come viene diagnosticata la simmastia?

La simmastia viene comunemente diagnosticata dal paziente o dal chirurgo plastico; un professionista dovrebbe essere in grado di riconoscere un caso di simmastia semplicemente dalle fotografie. Quando cerchi dei sintomi di simmastia su te stessa, potresti sentire che i tuoi seni si toccano nel mezzo, oppure avere una sensazione che la pelle dello sterno sia rialzata, o che non c’è proprio alcuna separazione tra le mammelle perché la pelle fa da “ponte” tra l’una e l’altra.

Se per esempio provi a spingere un dito nel mezzo del tuo petto, gli impianti potrebbero separarsi, per poi tornare nella posizione originale come una molla quando togli la pressione del dito.

Si può curare non chirurgicamente?

Purtroppo, la simmastia dev’essere unicamente curata tramite un operazione chirurgica correttiva al seno, non esistono altri rimedi per questa problematica.Passare ad impianti più piccoli correggerà la simmastia?

Molte persone pensano che cambiare i propri impianti con altri di dimensioni minori possa essere un approccio efficace per curare la simmastia. Purtroppo non è proprio il caso, infatti questo metodo non correggerà la simmastia, in quanto si tratta di un problema riguardante le tasche degli impianti, e non gli impianti stessi. L’unica soluzione per la simmastia rimane un intervento chirurgico correttivo.

Intervento

Il trattamento per la correzione della simmastia dipende dalla causa di questa problematica, ovvero congenita oppure acquisita.

Simmastia congenita

in questo caso la correzione è complicata, dal momento che è molto rara e dunque ci sono poche casistiche da prendere in considerazione. Non è semplice come per esempio eseguire un intervento di riduzione del seno tramite una mastoplastica riduttiva perché non è un problema di dimensioni, ma di struttura.

correzione di simmastia

Nel caso della simmastia congenita, è importante che non ci si sottoponga ad interventi chirurgici finché il paziente non ha raggiunto la maturità ed il suo peso non è stabile.

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Nonostante sia un processo complicato, la simmastia congenita può essere trattata con un insieme di liposuzione, fissaggio della pelle allo sterno e compressione intermammaria post operatoria.

In questo modo la rimozione del tessuto in eccesso tra le mammelle sarà rimosso per mezzo della liposuzione, in seguito un incisione verrà effettuata tra i seni e la procedura da questo momento potrà variare in base alla singolare situazione del paziente. In genere dopo l’intervento è necessario indossare un reggiseno compressivo per alcuni mesi al fine di supportare il seno.

Simmastia acquisita

la simmastia di questo tipo è più facile da curare rispetto alla congenita; la tecnica adoperata sarà differente in base al posizionamento delle mammelle e degli impianti.

Nella maggior parte dei casi comunque il chirurgo rimuoverà il tessuto cicatriziale, dopodiché riparerà la tasca danneggiata e riposizionerà o rimpiazzerà gli impianti mammellari, in genere (ma non sempre) con un impianto più piccolo.
Potrò avere degli impianti più grandi dopo la correzione della simmastia?

Certamente, un gran numero dei pazienti che si sottopone alla correzione della simmastia tiene degli impianti della stessa dimensione dopo l’intervento, ed altrettante persone fanno la scelta invece di passare ad un impianto di dimensioni maggiori. Questo accade perché la dimensione degli impianti non ha a che vedere con la durabilità della correzione di questa problematica quando essa viene effettuata da un professionista.

Eccoci al termine di questa guida, vi ricordo che se vi siete sottoposte ad un operazione di aumento del seno e riscontrate dei sintomi di simmastia, dovreste rivolgervi immediatamente al vostro chirurgo per una visita.

Sei sei alla ricerca del miglior chirurgo per la Simmastia, contattaci e ti metteremo subito in contatto con un chirurgo specialista, gratuitamente.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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2 Commenti
  1. Eleonora Chiesa

    Buonasera, vorrei avere informazioni su chirurghi che visitano
    Gratuitamente ESPERTI IIN CORREZIONE SIMMASTIA.

    Rispondi
    • Alida Nika

      Buonasera, vorrei avere informazioni su un chirurgo che corregge la simmastia.
      Grazie

      Rispondi

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