Il primo portale in Italia sulla chirurgia

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Naso Storto Da Un Lato: 3 Rimedi

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Giugno 28, 2021
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Giugno 28, 2021

 Il naso, poiché localizzato al centro del viso, diviene elemento predominante. Il naso storto viene considerato uno degli inestetismi più frequenti, fautore di disagi estetici e psicologici, nonché causa di disturbi funzionali legati alla respirazione. Cosa fare per alleviare tale disturbo? Scopriamolo.

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Naso storto: com’è fatto?

Prima di illustrare le tecniche utili a contrastare l’inestetismo di un naso storto, ci pare doveroso scendere nei particolari anatomici della piramide nasale per capirne la struttura.

Innanzitutto è importante precisare che la nostra anatomia corporea segue una simmetria. Capita, a volte, che alcune parti del corpo possano essere asimmetriche – questo a causa di uno sviluppo non equilibrato – ma in linea generale possiamo affermare che la simmetria regni padrona.

Com’è fatto il naso? Come accennato, in natura, solitamente segue la regola della simmetria, ma può succedere che nel corso dello sviluppo osseo della faccia, si determini, in modo del tutto spontaneo, un naso storto.

Sappiamo che la struttura di un naso è caratterizzata da due parti: una interna consistente in due cavità nasali – separate in maniera simmetrica dal setto nasale (una lamina osteo-cartilaginea) – che comunicano con l’esterno tramite le narici, e da una parte esterna, visibile, denominata piramide nasale.

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Di solito, la lamina costituente il setto nasale è allineata verticalmente, ma in alcuni soggetti, può presentare una deviazione al setto nasale.

A causa di questa situazione di setto nasale deviato, una delle due narici consente un limitato – se non del tutto assente – flusso d’aria, inducendo allo stato di quella che viene definita “congestione nasale”.

 Naso storto e setto nasale deviato.

Nella maggior parte dei casi, la deviazione al setto nasale è asintomatica: non crea alcun disturbo. In altre ipotesi, invece, può manifestare importanti problemi: respiratori, epitassi, difficoltà durante il sonno.

Le persone che vivono queste fastidiose condizioni possono scegliere di sottoporsi alla rinosettoplastica: l’intervento chirurgico atto a correggere il setto nasale deviato, rimettendolo in asse.

Come suggerito sopra e a seconda del tipo di naso, può accade che in natura si manifesti, in maniera spontanea, un naso storto, ma in linea generale è plausibile affermare che il naso storto sia dovuto a lesioni avvenute alla piramide nasale, prodotte da traumi fisici.

Tra le cause principali, difatti, viene annoverato il trauma da incidente, generato per esempio da un colpo fortuito. Il danno inflitto alla piramide nasale causa la sua dislocazione in asse, rendendola asimmetrica.

Cosa accade? In relazione alla funzione anatomica, il naso non diritto è caratterizzato da una modificazione alle cartilagini e all’osso. Tale mutamento può perfino causare una deviazione al setto nasale, compromettendone la respirazione.

Questa eventualità, ovviamente, può non manifestarsi. Il trauma potrebbe procurare una deformazione estetica al naso, ma il setto nasale, seppure non diritto, continua a mantenere pervie le vie respiratorie.

3 Rimedi Per Un Naso Storto

Come risaputo, per ovviare all’inestetismo causato da un naso non in linea e magari naso aquilino che non ci soddisfa si sceglie – per la maggiore – di avvalersi della rinoplastica. In funzione della problematicità presente, si distingue in:

  • Rinoplastica (aperta o chiusa)
  • Rinosettoplastica
  • Settoplastica

La rinoplastica è conosciuta come l’intervento adottato per rimodellare le dimensioni e la forma del naso, allo scopo di donare armonia al viso, nel rispetto della conformazione originaria.

Attraverso questa procedura chirurgica, è possibile diminuire o aumentare misura al naso, cambiandone pure la conformazione della punta e del dorso, o ancora andando a rettificare, nelle narici, l’apertura.

Viene utilizzata, in aggiunta alle dinamiche precedenti, per mutare l’angolo presente tra il labbro superiore e la punta del naso.

Nello specifico, la rinoplastica viene scelta per correggere, attraverso l’intervento chirurgico (importante ribadirlo), i principali elementi che costituiscono il naso: ossa nasali, cartilagini e setto.

La rinoplastica può essere eseguita in due modalità diverse: la tradizionale, detta chiusa, e l’innovativa tecnica denominata “open”, aperta.

Se la rinoplastica viene praticata mediante metodo chiuso, le incisioni sono compiute all’interno delle narici e di conseguenza le cicatrici non sono visibili.

Con la rinoplastica open, invece, le incisioni non vengono effettuate solo all’interno, ma anche esternamente, tra le due narici (columella). Questo tipo di procedura mette in “risalto” le parti interne del naso: cartilagini e setto.

È una tecnica optata soprattutto dai chirurghi con meno esperienza, perché permette una facile manipolazione delle strutture del naso.

A sua volta, la rinoplastica prevede una classificazione:

  • Rinoplastica primaria e secondaria
  • Rinoplastica etnica

La rinoplastica primaria è il primo e vero intervento chirurgico scelto per correggere l’inestetismo dovuto ad un naso non prettamente diritto.

Quella secondaria, come suggerisce la parola, riguarda la seconda o successiva operazione chirurgica che viene effettuata laddove il primo intervento non abbia raggiunto i risultati previsti o quando la gravità della situazione prevedeva – per la sua risoluzione – già fin dall’inizio, un altro intervento.

La rinoplastica etnica si riferisce ad un intervento di chirurgia estetica scelto da quei soggetti di etnia asiatica o africana, che desiderano modificare i lineamenti del naso per ottenere le caratteristiche di un tratto occidentale.

La rinosettoplastica interessa sia il lato estetico che funzionale.

Difatti, attraverso l’intervento chirurgico, si cerca di raggiungere non solo risultati soddisfacenti inerenti l’aspetto puramente estetico, ma anche obiettivi di carattere terapeutico: la correzione del setto nasale deviato per finalità relative ad una corretta respirazione.

In poche parole, come narra il detto, si prendono due piccioni con una fava.

La settoplastica, al contrario, viene consigliata e impiegata solo per correggere un setto nasale deviato, non ha pertanto finalità estetiche. Questa tipologia di operazione è indicata per quelle persone che accusano: difficoltà nella respirazione, bocca secca, naso chiuso, o in presenza di continue epitassi.

Rinoplastica, quale scegliere: chiusa o aperta?

Il soggetto, che liberamente sceglie di ricorrere alla rinoplastica, non può decidere spontaneamente quale tecnica adottare. Questa, infatti, viene suggerita dal chirurgo estetico in base a determinate peculiarità.

La procedura chiusa, di regola, viene scelta per il vantaggio rappresentato dalla non invasività dell’operazione. In effetti, come specificato nel paragrafo precedente, le incisioni avvengono solo all’interno del naso non presentando cicatrici esterne.

Diversamente da quella chiusa, la open viene eseguita – e preferita – laddove siano presenti malformazioni o situazioni causate da traumi che, a loro volta, hanno generato deformazioni consistenti al naso.

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Viene impiegata anche come intervento di rinoplastica secondaria, in quei soggetti già sottoposti ad un primo intervento chirurgico – che non ha esordito l’effetto desiderato – ma che necessitano, ancora, di un’ulteriore operazione.

Se lo specialista riterrà opportuno la tecnica chiusa, questa potrà, comunque, essere utilizzata anche per le persone alle quali è stato effettuato un primo intervento chirurgico.

Rinofiller: 1 metodo non invasivo

Altra alternativa, seppure temporanea, da scegliere per contrastare gli inestetismi di un naso storto è quella relativa all’iniezione di acido ialuronico (rinofiller).

D’altro lato, il rinofiller costa meno viene impiegato solo se le dimensioni da ridurre sono limitate.

Attenzione: data l’elevata vascolarizzazione del naso, non è da sottovalutare il rischio derivante da tale procedura.

Parola d’ordine: scelta mirata

Seppure scontato, ci pare opportuno suggerire, a chi desidera ricorrere alle tecniche qui illustrate, di effettuare a priori una scelta mirata verso cliniche o specialisti qualificati e formati.

Poiché le operazioni elencate, quantunque appaiano semplici e di facile esecuzione, sono considerate un vero e proprio intervento chirurgico, è indispensabile rivolgersi a professionisti che siano in grado di definire con obiettività la situazione, per poi computare le priorità e i passi da seguire.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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