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Naso Greco: 5 Caratteristiche Per Distinguerlo

naso Greco
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Giugno 29, 2021
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Giugno 29, 2021

Il naso greco o naso alla greca, Nell’antica Grecia si riteneva che un naso, avente transizione progressiva dalla fronte (con un incavo poco pronunciato e nessuna prominenza sul dorso), potesse rientrare nei famosi canoni di bellezza.

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Oggi, questa tipologia di naso greco non è sempre ben accetta. Seguono informazioni e rimedi: rinoplastica.

Caratteristiche e origini del naso greco

Abbiamo esordito riportando quello che i greci presumevano in riferimento al naso ideale.

Quello greco – lo si può notare anche dalle statue dell’epoca – ha caratteristiche particolari: innanzitutto una radice nasale alta, seguita da un ponte lungo che tende a creare una linea retta con la fronte. L’incavo, difatti, non è molto evidente. Le narici sono strette e la punta nasale acuminata.

Da quello che si evince sin dall’antichità, il naso – appunto perché è la parte centrale del viso e di conseguenza la più manifesta – è considerato predominante nell’attribuzione del grado di bellezza al volto. E non solo per i greci.

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Il popolo ebraico, per esempio, attribuiva al naso responsabilità di potere: elemento necessario per accedere a determinate cariche politiche e religiose. E ancora: i persiani erano assolutamente certi che il naso di un re, se detenente specifiche caratteristiche, fosse sinonimo e garanzia di un regno proficuo.

Mentre nella letteratura moderna il naso alla francese è visto come il preferito dalle donne, soprattutto quella riguardante Isaac Asimov, in cui proliferano U.F.O. e omini verdi, la prominenza situata al centro del viso viene osservata con interesse dagli extraterrestri.

Che dire: il successo della Rinoplastica – intervento chirurgico atto a correggere gli inestetismi del naso – acquisisce rilevanza proprio a causa dell’antica convinzione da sempre riservata al naso.

Alcuni studi, condotti da scienziati e antropologi dell’università della Pennsylvania, hanno dimostrato che la fisionomia rimarcata di alcuni nasi non era affatto vista come difetto estetico, bensì assumeva un ruolo di prim’ordine nella selezione della specie.

La forma del naso e il tipo di naso era elemento cardine nella selezione sessuale. Nel corso del tempo, inoltre, i tratti fisici hanno subito un’evoluzione proprio in merito a queste coordinate.

Se dunque una volta, i nasi predominanti il volto venivano accettati come caratteristica di valore, nell’epoca moderna si tende, al contrario, a preferire un’armonia e un equilibrio diversi.

I canoni estetici sono mutati e la bellezza per un naso perfetto segue regole dettate dall’adattamento, dall’evoluzione e propensione dell’uomo. Nella maggior parte dei casi, un’eccessiva prominenza viene giudicata negativa.

Nulla a che vedere con quello che i greci affermavano sul significato intrinseco del fascino: “Ciò che è dentro è fuori” intendendo che la vera bellezza era visibile all’esterno solo se l’interno – l’anima – possedeva particolari indicatori di virtù.

5 tratti per distinguere un naso alla greca

Secondo la morfopsicologia – la disciplina che studia la correlazione tra elementi fisici e caratteriali – e la correlazione con il naso alla greca, il volto umano è realmente lo specchio dell’anima.

L’ideatore di tale disciplina, lo psichiatra Louis Corman, ritiene che esista un rapporto reciproco tra i lineamenti di una persona e la sua interiorità.

Ha riscontrato, infatti, che i caratteri fisici di una persona possono raccontare molto sulla personalità: la natura predominante, le preferenze, l’indole nascosta.

Chi possiede un naso greco ha cinque particolari tratti distintivi:

  1. Un’innata leadership legata alla nutrita ambizione e al duro lavoro.
  2. Una personalità indipendente e orgogliosa.
  3. Poca enfasi nel manifestare i propri sentimenti.
  4. Grandi passioni della vita: ricchezza e denaro.
  5. Spietatezza verso chi si rivela traditore, ma al contrario, lealtà per gli amici

Rinoplastica: scelta pratica per rimediare

Nel corso del tempo, in ambito estetico, la chirurgia ha acquisito nuove competenze e oggi, rispetto a qualche decennio fa, l’escalation verso quella che è definita la scelta alternativa più idonea – la rinoplastica – è sempre in aumento.

Esistono varie strategie “mordi e fuggi” tipo il filler al naso per contrastare l’inestetismo al naso: dagli esercizi mirati – il pilates del naso – al cotouring (tecnica di make-up utilizzata al bisogno per creare effetti di chiaro scuri), fino ad arrivare al classico diversivo della moda: “deviare” l’attenzione verso il naso indossando un accessorio.

Soluzioni momentanee per correggere un naso malvoluto come un naso acquilino e a volte irrisorie: non sempre è possibile correggere l’inestetismo.

L’alternativa a cui molti scelgono di avvalersi perché garante di risultati definitivi, come detto, è la rinoplastica.

La rinoplastica è un vero intervento di chirurgia estetica che si pone come obiettivo quello di rimodellare il naso.

Solitamente viene eseguita con tecnica chiusa o aperta. La chiusa – eseguita in anestesia generale o locale – prevede incisioni chirurgiche solo all’interno delle narici e per tale ragione non lascia cicatrici esterne.

Quella aperta, invece, viene effettuata tramite un’incisione – esterna – nella columella (segmento composto da cartilagine, rivestito di cute, che divide le due narici) e permette una visione “a cielo aperto” della struttura nasale.

La rinoplastica ibrida: tecnica versatile

L’evoluzione della rinoplastica ha permesso una terza procedura, denominata ibrida. La tecnica accorda le metodiche tradizionali: chiusa e aperta.

Il salto di qualità ha permesso alla chirurgia nasale di raggiungere risultati da record:

  • Una riduzione pari al 30% sugli interventi successivi al primo rimodellamento.
  • Un ulteriore 15% di miglioramento rispetto alla chirurgia classica.
  • Un esito finale più definito.
  • La completa assenza di cicatrice della columella.
  • Diminuzione del gonfiore post-operatorio e minore durezza.

Inoltre le controindicazioni sono limitate. Resta infatti solo quella relativa alla ricostruzione dei due sostegni: dorsale e columella.

La complessità di un intervento è basato anche a quanto costa rifarsi il naso e come quello della rinoplastica (complesso non solo in base alle difficoltà dell’operazione, ma anche per le elevate variabili che possono presentarsi e che limiterebbero l’esito) ha rappresentato, nel corso del tempo, una tra le sfide più importanti per lo specialista chirurgo.

Grazie alle innovazioni sia estetiche che tecnologiche introdotte, come appunto la procedura ibrida, il successo che finora non garantiva risultati estetici al 100% ha raggiunto un significativo miglioramento.

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Dunque, una pratica versatile, facilmente applicabile a ogni singola e precisa anatomia che risponde positivamente alle richieste dei soggetti che scelgono di optare per questa alternativa.

Come accennato sopra, una di queste risposte positive – vantaggi – risiede nella limitata incidenza di avversità che possono prospettarsi lungo il percorso operatorio: indebolimento dell’impianto nasale, per esempio, ma anche minori problematicità dovute all’utilizzo estensivo degli innesti, etc.

Infine, è importante sottolineare l’aspetto funzionale che tale tecnica riserva. In effetti, attraverso la rinoplastica ibrida è possibile compiere, in simultanea, interventi di settoplastica – per l’eliminazione dei problemi inerenti la respirazione – e interventi atti a risolvere disagi causati da sinusiti (disventilatorie).

Concludendo: quando l’estetica non basta

La rinoplastica, come risaputo, è un intervento chirurgico che non va ad incidere solamente sul lato estetico, ma comprende una moltitudine di aspetti che uno specialista deve saper comprendere.

Uno studio accurato, difatti, non può tenere in considerazione solo la funzionalità e struttura nasale, ma deve realizzare un disegno più ampio che prenda in esame, unitamente al senso estetico, anche la componente psicologica che ha portato quel determinato soggetto a compiere quella data scelta.

La chirurgia estetica, come la sartoria, deve cucire su misura un abito procedurale che determini una riuscita a tutto tondo, sia in base alle aspettative della persona, sia dal punto di vista funzionale ed estetico.

Queste le ragioni per le quali, oggi più che nel passato, una panoramica limitata all’aspetto fisico non basti, ma occorra riservare al naso – elemento di grande importanza fin dalle origini – un’attenzione mirata alle diverse esigenze pscio-fisiche dell’uomo.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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