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Mento Sfuggente: 3 Possibili Rimedi

Mento Sfuggente
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Giugno 21, 2021
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Giugno 21, 2021

Il mento sfuggente è un problema che colpisce molte più persone di quante si possa pensare, apparentemente innocuo, che però spesso influisce sulla vita delle persone che ne sono colpite con ripercussioni  di tipo funzionale e psicologico, oltre che con un peso non indifferente sull’intera estetica.

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Ma cos’è il mento sfuggente?

Si tratta di un mento piccolo, incassato e arretrato, conosciuto anche come mento retruso. Come accennato sopra, può portare diversi problemi come quelli nella masticazione, occlusione dentale difficoltosa, disfunzione temporo-mandibolare, difficoltà respiratorie, apnee del sonno, dolore dell’articolazione temporo-mandibolare e problemi posturali. Non è vero che, chi sta pensando a un rimedio per il mento sfuggente, quindi, si preoccupa solo della parte estetica, anche se è vero che questo tipo di mento, dal punto di vista estetico può portare problemi come rughe evidenti intorno alla bocca, contorno del collo e del mento poco definiti e uno sviluppo precoce del doppio mento.

Per capire se una persona ha il mento sfuggente è sufficiente osservare il profilo, se appare proiettato all’indietro, verso il collo, allora sì, la persona ha un mento sfuggente.

La buona notizia è che esistono dei rimedi per il mento sfuggente. Si tratta d’interventi di chirurgia oppure di tipo medico-estetico.

Quest’ultima soluzione è indubbiamente meno invasiva. Esistono dei filler a lunga durata che, in varie sedute, possono migliorare il contorno e il profilo mandibolare. Il filler viene usato, solitamente, in casi in cui c’è un leggero deficit della zona mentoniera oppure quando il mento è leggermente asimettrico. Viene utilizzato l’acido ialuronico e il trattamento si svolge in ambulatorio, senza anestesia (può essere applicata una crema anestetica). L’intervento è indolore.

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Rimedio e durata

Questa soluzione per il mento sfuggente, però, non è per sempre; la durata media è di 6-8 mesi. Nell’opzione chirurgica, invece, è previsto l’inserimento di una tantum di protesi nella zona che la persona desidera correggere. In questo caso la soluzione è irreversibile. Nell’ambito della chirurgia plastica troviamo la mentoplastica additiva, il cui obiettivo è ridefinire le dimensioni del mento. Grazie all’utilizzo di protesi mentoniere, si riesce ad aumentare le dimensioni di un mento piccolo, asimettrico e sfuggente. L’intervento viene effettuato in anestesia generale e dura circa un’ora. E’ prevista un’incisione lunga 3-4cm a livello del fornice gengivale o del solco sotto-mentoniero.

La genioplastica di avanzamento, invece, è un intervento di chirurgia maxillo facciale il cui obiettivo è avanzare un mento incassato e retruso. L’intervento si svolge in anestesia generale e dura circa due ore; non lascia cicatrici. C’è da dire che questo tipo d’intervento non corregge mai i malfunzionamenti ma solo l’estetica del mento. Un terzo rimedio viene dalla chirurgia ortognatica, un intervento chirurgico di maxillo facciale che corregge le deformità dento-cranio-facciali. Essa serve a risolvere, più che altri, eventuali problemi funzionali ed estetici la cui causa viene da deformità dello scheletro facciale. Queste deformità causano un contatto e una posizione non corretti fra i denti.

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Questo tipo d’intervento per eliminare il doppio mento ripristina l’armonia nel viso e generalmente si svolge in tre fasi dalla durata totale di uno o due anni. L’età minima per accedere a questo tipo di trattamento è dopo la conclusione della crescita naturale dell’organismo, quindi intorno ai 17-19 anni per i maschi e dai 16 anni per le femmine. E’ comunque sempre necessaria una valutazione da parte dello specialista per stabilire se il giovane può sottoporsi a quest’intervento. Il Beautyfull-Chin rientra nella chirurgia ortognatica, è legato al mondo dell’estetica e il suo obiettivo è risolvere definitivamente le problematiche, che siano solo estetiche o anche funzionali, causate da un mento sfuggente. L’intervento è affiancato da un supporto ortodontico e il paziente può dover portare, prima o dopo l’operazione, un apparecchio ai denti, al fine di migliorare l’estetica della faccia.

Come correggere il mento sfuggente?

Le principali differenze fra i rimedi sopra citati per correggere un eventuale mento sfuggente sono che gli interventi di genioplastica e di mentoplastica hanno come obiettivo quello di occuparsi esclusivamente della parte estetica. L’intervento Beautyfull-Chin, invece, promette risultati sia sul campo dell’estetica sia nelle funzioni, correggendo eventuali problemi nella masticazione, nella fonazione, nella postura e nella respirazione.

Prima di essere sottoposto a un intervento di chirurgia ortognatica, il paziente può essere sottoposto a una fase di orto-donzia, anche se non succede in tutti i casi. Quando necessaria, essa dura generalmente fra i 6 e i 18 mesi e sarà richiesto d’incontrarsi con il chirurgo maxillofacciale ogni quattro mesi, durante questa fase. Il post-intervento, invece, durerà dalle 4 alle 6 settimane dopo l’intervento stesso. La rimozione dell’apparecchio è prevista, generalmente, fra i 6 e i 12 mesi dopo l’intervento.

In attesa del filler mento o della chirurgia o, se si tratta solamente di problemi estetici, al posto dei primi due rimedi, la persona può provare a usare alcuni accorgimenti molto semplici per nascondere il mento sfuggente. Un certo taglio di capelli o un determinato trucco, nelle donne, sono due alleati. Nel caso dell’acconciatura, l’obiettivo è di creare un equilibrio del volto e un centro di attrazione distante dal mento. Agli uomini è consigliato di provare a far crescere basette, barba e pizzetto, oltre a provare determinate acconciature, ai fini di nascondere il mento sfuggente.

Mento piccolo

C’è da fare attenzione in caso di mento piccolo, invece, per quanto riguarda gli esercizi che comportano lo stiramento del mento e del collo su e giù, promettendo di fissare un mento sfuggente. Su Internet chiunque può trovare vari esercizi di questo tipo, che dovrebbero stringere la pelle flaccida e rafforzare i muscoli del mento, quando in realtà, non riescono a fissare un mento sfuggente poiché la sua posizione non è determinata dai muscoli ma dai tessuti molli e dall’osso.

E’ importante ricordare che, sia per l’opzione filler e mentoplastica riduttiva sia per la chirurgia, è fondamentale rivolgersi a dei seri professionisti. Optare per dei professionisti senza una comprovata esperienza nel campo, magari perché offrono il servizio a un prezzo vantaggioso, può rivelarsi pericoloso. Il prezzo di una mentoplastica varia da persona a persona in base alla tipologia d’intervento necessaria e alle caratteristiche della struttura ossea, ma indicativamente va dai 2.000 Euro ai 3.500 Euro per i casi di mentoplastica addittiva mentre, per la mentoplastica riduttiva, possiamo arrivare anche a 4.000 Euro.

Per quanto riguarda il filler mandibola invece, anche in questo caso il costo varia da persona a persona in base al tipo di prodotto riempitivo utilizzato e alla quantità iniettata. Un’iniezione di solito costa qualche centinaio di Euro. C’è da diffidare di chi, come dicevamo prima, propone prezzi troppo bassi per evitare danni al viso e di mettersi nelle mani di persone non esattamente professionali. Calcolate che un’iniezione dovrebbe costare fra i 200 Euro e i 400 Euro.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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