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Cisti Dietro l’Orecchio: Cause e Rimedi

Cisti dietro l'orecchio
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Agosto 2, 2021
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Agosto 2, 2021

La cisti dietro l’orecchio, di natura sebacea, è un nodulo di limitate dimensioni che si sviluppa sotto la cute. Nell’articolo affronteremo l’origine di tale conformazione e daremo indicazioni specifiche inerenti alla collocazione, le cause e il trattamento da seguire.

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Cosa vengono le cisti?

L’introduzione ha evidenziato la componente sebacea di questa neoformazione sottocutanea, denominata anche cisti epidermoide. Ma in cosa consiste? La cisti dietro l’orecchio è un addensamento diverso da una verruca sul labbro per esempio e sono di natura benigna aventi dimensioni irrisorie (pochi millimetri). Può tuttavia raggiungere, in rari casi, i 5 centimetri.

Generalmente ha forma tondeggiante e si sviluppa a causa di un’occlusione della ghiandola sebacea (deputata alla produzione del sebo) che, non riuscendo più ad eliminare la propria secrezione, in risposta determina la creazione della cisti.

La peculiarità di questa nuova conformazione, come detto, è benigna e non contagiosa. Può, ad ogni modo, trasformare la propria natura in maligna.

Com’è fatta? Lo abbiamo accennato: di solito assume un aspetto rotondeggiante e può contenere sia sostanze secernenti sebo, come la cheratina, oppure aria o liquidi. È contraddistinta da un colore tra il bianco e il grigio ed emana cattivo odore.

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È una neoformazione – come più volte ripetuto – detta a lento accrescimento, ha consistenza caseosa ed è dolorosa solo con l’insorgere dell’infezione. Può, comunque, generare fastidi – sia fisici che psicologici – soprattutto se collocata in determinate parti del corpo: viso e linguine.

Dove si presenta la cisti sebacea?

Viene localizzata principalmente dietro l’orecchio, ma è presente anche a livello di cuoio capelluto, volto, schiena, collo e anche nella parte superiore delle braccia.

Inoltre, questo tipo di lesione, seppure prediliga la collocazione sopra esposta e che non ha nulla a che vedere con labbra rifatte e simili, può manifestarsi anche in altre aree del corpo, eccezion fatta per il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

Nell’uomo, le neoconformazioni possono interessare anche il torace e lo scroto.

Quali sono le cause della cisti?

Da quello che si evince, la cisti sebacea raggruppa diversi tipi di elementi: follicolare, sebaceo o cheratinico. Questa raccolta si forma a seguito dell’occlusione di una ghiandola sebacea che non consente il transito dei secreti, i quali si solidificano e creano la cisti.

Ma cosa causa il blocco? Capita che si realizzi a seguito di differenti elementi che non si diversificano in base al trattamento estetico tipo radiofrequenza al viso: per un trauma inerente alla zona della lesione chirurgica, per una patologia specifica della pelle (ad esempio l’acne), o ancora per delle problematicità relative il follicolo pilifero (ferite e tagli alla cute).

Le alternative sopra citate insorgono insieme ad altri fattori che ne diventano concause: fumo, alcool, impiego di particolari cosmetici, tensione.

Infine, alcune malattie genetiche – come la sindrome del nevo basocellulare (tumore maligno della pelle provocato da mutazioni genetiche) o quella di Gardner (tumori benigni al colon e polipi intestinali) – possono contribuire alla formazione della cisti.

2 plausibili complicazioni

Le complicazioni a cui incorre il soggetto avente una ciste sono due:

  • Infiammazione con relativa infezione
  • Recidiva

La cisti anche in caso di orecchie a sventola, specialmente se presente in aree particolari del corpo – come dietro l’orecchio – è soggetta a sfregamenti o rotture. Nell’ipotesi che si verifichino, può infiammarsi, causando infezioni o pus. Non solo, può capitare che fuoriesca il materiale, dal classico odore rancido, in essa contenuto.

L’altra eventualità ricorrente è la recidiva: la formazione ex novo di una cisti precedentemente eliminata tramite intervento chirurgico. L’unica soluzione per ovviare al problema è quella di asportare completamente la parete cistica.

Quali soluzioni scegliere per sconfiggere le cisti?

La cisti dietro orecchio, come pure quella in generale, se non causa disagi non richiede interventi.

Quando invece è collocata in aree sensibili come il linguine, può arrecare fastidio. E ancora ricordiamo che l’unico intervento chirurgico valido per operazione alle orecchie è l’otoplastica: quando la conformazione è particolarmente visibile da determinare un disagio psicofisico, viene curata per via orale o tramite farmaci specifici: soluzioni topiche come le creme antibiotiche o cortisoniche.

Nel caso in cui i rimedi farmacologici non esordiscano gli effetti desiderati, la cisti può essere rimossa chirurgicamente.

Lo specialista scelto, prima di compiere qualsiasi operazione, valuta le condizioni della cisti. Laddove l’infiammazione abbia ridimensionato la parte della cute che si eleva sopra la cisti, creando i presupposti per una perforazione, è fattibile optare per il drenaggio tramite incisione.

Seppure il procedimento non risolva appieno il problema, consentirà ad ogni modo di ridurre l’infezione.

L’operazione che assicura risultati definitivi è l’intervento chirurgico. In cosa consiste?

In anestesia locale, si effettua un’incisione di ridotte dimensioni che permette la fuoriuscita del contenuto. Successivamente vengono asportate, tramite bisturi, le pareti della cisti. Questo eviterà una futura recidiva.

Qualora si manifesti una suppurazione o la cisti si rompa, sarà necessario intervenire immediatamente praticando, in primis un’incisione, per poi inserire una garza con funzione di drenaggio, la quale verrà tolta dopo 3 giorni.

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Il decorso del trattamento prevede la somministrazione di antibiotici per evitare complicazioni ulteriori.

La ferita provocata dall’operazione chirurgica, invece, resterà coperta per 10 giorni.

Nei mesi successivi, per ovviare alla possibilità che la cicatrice, con il sole, possa assumere un colorito rossastro, dovrà essere protetta con una crema solare molto alta.

Conclusioni alternative: l’elettrochirurgia non ablativa

Il fastidio provocato dalla cisti, nello specifico quella sorta in zone delicate come dietro l’orecchio, può essere arginato attraverso le soluzioni suggerite.

In alternativa all’impiego di farmaci o all’avvalersi della chirurgia, si può scegliere l’elettrochirurgia non ablativa con Plexr – uno strumento elettromedicale – che permette la vaporizzazione della cisti.

I vantaggi sono molteplici: assenza di anestesia e sanguinamento dell’area trattata, i punti di sutura non sono richiesti e i tessuti cutanei circostanti non rischiano danni.

L’innovazione nel campo della chirurgia estetica ha rivoluzionato la modalità d’intervento, ma è importante rivolgersi a un professionista esperto che sappia suggerire l’alternativa più idonea.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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