Capezzoli Piatti o Introflessi: 3 Soluzioni

capezzoli piatti
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Marzo 13, 2021
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Marzo 13, 2021

Secondo alcune stime, è stato appurato che il 2% delle donne in tutto il mondo presentano capezzoli piatti, e la retrazione può essere unilaterale o bilaterale.

Ogni donna presenta un tipo di seno diverso, sia la forma che i capezzoli non sono mai uguali l’uno all’altro, tuttavia alcune donne possono avvertire un certo imbarazzo soprattutto quando non li presentano in maniera sana e normale.

In questi casi dunque, esiste qualche soluzione estetica per risolvere la problematica in caso sia di disagio per la persona?

Diciamo che si parla perlopiù di problema quando la donna deve allattare il bambino perché il capezzolo piatto non permette il corretto processo di allattamento, per tutti gli altri casi è una questione meramente estetica.

Comunque sia, a prescindere se si tratti di un fattore soltanto estetico o altro, ecco che la chirurgia estetica viene in aiuto a chiunque.

Facciamo dunque, un po’ di chiarezza in merito a questo argomento, cercando di capire quali sono le cause di tale dilemma, quando c’è da preoccuparsi e il miglior trattamento chirurgico da considerare.

Capezzoli piatti cosa sono?

Si tratta di un’anomalia, nella maggior parte dei casi congenita, ovvero presente sin dalla nascita, ma ci possono essere alla base altre motivazioni quali, un’operazione chirurgica non andata a buon fine o un’infiammazione, comunque sia, al di là della causa, il capezzolo rientra all’interno del tessuto mammario e fuoriesce solo se viene stimolato con il freddo oppure manualmente.

Così come ci può essere una rinoplastica sbagliata anche per la mastoplastica ci può essere un’erorre da parte del chirurgo magari nel trattare dei capezzoli grandi e che non è stato in grado di gestire.

Questa anomalia è dovuta al fatto che i dotti galattofori sono molto brevi e tale condizione non permette al capezzolo di fuoriuscire all’esterno.

Come è stato anticipato in precedenza, questa situazione non consente il corretto allattamento. Per ovviare temporaneamente al problema si può utilizzare un paracapezzoli specifico che permette così al nascituro di attaccarsi al seno, oppure eseguire alcuni esercizi manuali specifici che non sempre si rivelano risolutivi.

Capezzoli piatti: quando c’è da allarmarsi?

Quando il capezzolo si ritrae e non fuoriesce con nessun stimolo e si avvertono i seguenti stimoli bisogna assolutamente contattare il proprio medico di fiducia:

  • Si avverte dolore o gonfiore nella zona dell’ascella e della mammella;
  • Si verifica una secrezione ematica;
  • Si intravede un arrossamento cutaneo o una increspatura della pelle simile alla buccia di arancia per intenderci;
  • Cambiamento (asimmetria mammaria) della mammella o forma.

Trattamenti

Per chi non vuole ricorrere all’intervento chirurgico di mastoplastica additiva, può utilizzare la ventosa, ma bisogna usarla spesse volte perché il capezzolo tende a rientrare e deve essere fatto solo su consiglio medico.

C’è chi invece preferisce l’utilizzo di un piercing per risolvere la problematica. In pratica, l’anello viene posto alla base del capezzolo e in questo modo fuoriesce, rendendo il seno più aggraziato.

Si può anche ricorrere ad un trattamento ormonale finalizzata ad un aumento ipertrofico dei dotti.

Intervento

Tuttavia, molte donne scelgono l’intervento chirurgico per praticità e sicurezza di risultato.

L’operazione consiste in una incisione a livello del capezzolo, la paziente viene sedata e la durata è di circa mezz’ora. Se poi l’intervento deve essere eseguito su tutti e due i capezzoli, è chiaro che il tempo che il chirurgo impiegherà sarà il doppio ma da specificare che non può essere fatto in caso ci siano già protesi rotonde a goccia sul seno e già presenti.

L’intervento si rivela semplice e altamente sicuro, l’importante è affidarsi a medici specializzati con esperienza alle spalle. Il trattamento è eseguito in modalità day hospital, per cui la paziente arriva in clinica al mattino e poi verrà dimessa la sera, quando l’anestesia e la sedazione verranno completamente smaltite.

La procedura prevede dei piccoli punti di sutura sia internamente che esternamente, ma sarà il medico stesso a stabilirlo, in base al tipo di tecnica che deciderà di utilizzare.

Trattamento chirurgico rischi e complicanze

Sebbene si tratti di un intervento poco invasivo, la paziente può ugualmente manifestare alcuni sintomi dopo l’operazione, quali: gonfiore e lividi accompagnati da dolore.

Si tratta di una situazione del tutto normale e non c’è da preoccuparsi, il tutto scomparirà nell’arco di qualche settimana.

Per il dolore, il medico può anche prescrivere degli analgesici, in questo modo la paziente non avvertirà alcun disagio e potrà tranquillamente ritornare alla sua quotidianità, anche perché i tempi di recupero sono piuttosto brevi, non ci sono particolari accorgimenti da considerare.

Tra le varie complicanze che potrebbero insorgere, seppur in casi rari, potrebbe manifestarsi una infezione nella zona trattata. Ma anche in questo caso basterà intraprendere un trattamento a base di antibiotici per risolvere la problematica.

Correzione dei capezzoli piatti come scegliere il medico

Il trattamento chirurgico è sicuramente la soluzione più efficiente da considerare per risolvere definitivamente il problema, tuttavia il medico deve essere all’altezza nell’eseguire tale operazione.

Bisogna sceglierlo bravo ma che non sia troppo costoso. Prima di confermare un appuntamento con un professionista del settore, è consigliabile eseguire una ricerca online, verificare i feedback dei pazienti che si sono già sottoposti a tale intervento per meglio comprendere la sua professionalità, fare un confronto con altri specialisti e scegliere quello che potrebbe soddisfare al meglio le proprie aspettative e il proprio portafoglio.

E’ altamente sconsigliato rivolgersi a cliniche estere.

E’ vero che in alcuni luoghi soprattutto nell’Est dell’Europa i prezzi sono molto bassi rispetto all’Italia, ma il gioco non ne vale la candela perché le garanzie che offrono sono molto ridotte e soprattutto non è facile essere seguiti a distanza.

Costo

Ora vediamo in linea di massima quanto costa eseguire un intervento sopra descritto. Da premettere che se la situazione è di grave entità, ovvero pregiudica la funzionalità della mammella, si può fare affidamento  al Sistema Sanitario Nazionale, ma è bene accertarsi in quali casi si rientra in convenzione, per tutte le altre situazioni il costo dipende dalla reputazione del medico, della clinica alla quale ci si rivolge, dal tipo di intervento che bisognerà eseguire.

Indicativamente il costo è di circa 500,00-800,00€ per ogni capezzolo.

Se poi occorre introdurre anche la mastoplastica additiva, si possono raggiungere anche 1.500€ a capezzolo.

Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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