Il primo portale in Italia sulla chirurgia

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Cambio Sesso Da Uomo A Donna

Cambio sesso da uomo a donna
a
Marzo 2, 2021
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Marzo 2, 2021

In Italia circa 100 persone ogni anno si fanno operare per il cambio del proprio sesso da uomo a donna, questi interventi chirurgici sono complessi ed a volte anche rischiosi. Andiamo a scoprire di più su quest’argomento e vediamo quali operazioni permettono di modificare il proprio genere e cosa è necessario sapere prima di sottoporsi ad esse.

Cambio di sessualità

Sempre più persone trans gender si affidano alle mani della chirurgia plastica per il cambio di sessualità per poter cambiare la propria fisionomia ed assumere finalmente le sembianze del sesso nella quale si riconoscono.

Si stima che ogni anno circa 100 italiani scelgono di sottoporsi ad un operazione chirurgica proprio per effettuare il cambio di sesso ed adeguarsi alla propria visione psicologica di se stessi. Si tratta di un operazione complessa e non esente da rischi, e sono disponibili diversi intereventi chirurgici e terapie che permettono di modificare il proprio fisico in maniera diversa.

Insomma, non è un passaggio semplice e nella maggior parte dei casi è necessario consultare uno psicoterapeuta per lungo tempo prima di recarsi in sala operatoria.

Tuttavia è bene fare chiarezza così come ci sono persone che vogliono allungare il pene, ci sono altre che vogliono cambiare il proprio sesso e dal momento che c’è parecchia confusione sull’argomento, ad esempio tra la metoidioplastica e la falloplastica; in questo articolo andremo dunque ad affrontare i punti salienti di queste operazioni chirurgiche al fine di essere più consapevoli riguardo questo argomento, sia che si abbia intenzione di farsi operare per il cambio del sesso oppure si vada semplicemente in cerca di informazioni.

Assunzione di ormoni (testosterone)

Uno dei primi passi che compiono le persone trans gender è proprio iniziare una terapia a base di testosterone. Questa terapia viene adoperata al fine di indurre dei cambiamenti fisici nel corpo che avvengono tipicamente negli uomini durante la pubertà, in modo da stabilire meglio la propria identità maschile.

Se questa terapia viene iniziata prima che cominci la pubertà femminile, i cambiamenti tipici nelle ragazze adolescenti (come lo sviluppo del seno) possono essere evitati con successo.

Durante questo tipo di terapia vengono consegnati degli ormoni che sopprimono il ciclo mestruale e diminuiscono significativamente la produzione di estrogeni dalle ovaie. I cambiamenti causati da questi ormoni possono essere temporanei in certi casi, ma definitivi in altri. Prima di sottoporsi a questa terapia è però necessario consultare il proprio medico, in quanto gli effetti non sono gli stessi su tutte le persone; su alcuni infatti questi ormoni potrebbero causare problemi di salute.

Operazione di ricostruzione del seno

L’operazione di ricostruzione del petto nasce con lo scopo di rimuovere il seno e quindi donare all’uomo trans gender un aspetto maschile. Modificando l’aspetto del proprio petto, i pazienti riescono così a sentirsi più a proprio agio con sé stessi, allineando la percezione di sé con il modo in cui vogliono esporsi al mondo.

Ci sono diverse tecniche adibite alla ricostruzione del petto, ognuna di esse utile in determinate situazioni, ed ognuna con i propri tempi e costi. L’utilizzo di queste è a discrezione del chirurgo ed anche del paziente in sede di colloquio iniziale, in modo da riuscire a soddisfare quelli che sono i desideri della persona trans gender.

Per la ricostruzione del petto le diverse tecniche utilizzano differenti luoghi di incisione, andiamo dunque a scoprirli.

Intervento

La liposuzione viene raramente effettuata da sola, a meno che non si abbia un petto molto piccolo e poca pelle in eccesso, viene di solito eseguita assieme ad altre tecniche incisive. La liposuzione richiede un incisione molto piccola (circa 4mm) in modo da accedere ai tessuti sottostanti.

Semi-incisione

Questo tipo di incisione è ideale per i pazienti con un petto molto piccolo ed una buona elasticità della pelle. Questa tecnica consiste nell’effettuare un incisione lungo il bordo inferiore dell’areola del capezzolo, in modo da rimuovere il tessuto sottostante in eccesso.

Incisione circo areolare

Questa incisione è consigliata soprattutto ai pazienti con una quantità moderata di tessuto sottostante ed una pelle molto elastica. In questo caso si effettua un incisione che si protrae tutto intorno all’areola al fine di rimuovere il tessuto in eccesso. Dopodiché si effettua un incisione più grande per rimuovere la pelle in eccesso.

Chirurgia da uomo a donna

L’obbiettivo di questa tecnica di chirurgia è per il cambio sesso da uomo a donna e il con un seno molto prominente ma non cadente. Viene effettuata un’incisione a forma di U nella parte superiore del seno, in modo che i tessuti grassi possono essere rimossi, e poi viene tolta la pelle in eccesso.

Al termine dell’operazione di ricostruzione del petto potrebbero essere presenti delle cicatrici, la probabilità della loro presenza e la loro visibilità dipende sia dal tipo di tecnica utilizzata, sia dalla pelle del paziente.

I fumatori potrebbero inoltre subire un processo di guarigione più lento, che può portare a delle cicatrici più visibili. È normale tuttavia che le cicatrici siano molto visibili nei primi mesi dopo l’intervento, ma col tempo lo saranno sempre meno; il vostro chirurgo vi darà delle indicazioni su come trattarle.

Operazione di metoidioplastica

La metoidioplastica è una delle operazioni più conosciute per il cambio di genere, si tratta dell’estensione del clitoride per poter creare un nuovo pene. Il risultato di questa pratica può variare molto da persona a persona, soprattutto in base a quanto il clitoride si è allargato dopo il trattamento con testosterone (è necessario assumere ormoni per un anno prima di sottoporsi all’intervento).

Il nuovo fallo che viene creato chirurgicamente è solitamente dall’aspetto del tutto naturale, ma di dimensioni tra i 5 ed i 7 centimetri attraverso una falloplastica inversa. Insieme alla metoidioplastica viene spesso scelto anche di effettuare l’uretroplastica, ovvero un operazione che consiste nell’allungamento dell’uretra lungo il nuovo fallo, in modo da poter orinare da esso.

I migliori risultati con la metoidioplastica si ottengono in quei pazienti che si trovano già in un peso forma ideale, ed il suoi vantaggio principale è la bassa invasività, che permette di incorrere in una possibilità di rischi minore. In secondo luogo mantiene la sensitività erotica del clitoride, e non lascia cicatrici. Dopo aver effettuato l’operazione sarà possibile eseguire altri interventi in futuro, come la scrotoplastica, che permette di costruire uno scroto, appunto.

Dopo l’intervento sarà necessario prestare estrema attenzione nel camminare e nel sedersi, infatti per almeno sei settimane non si potranno praticare attività fisiche intese. Solitamente il chirurgo si assicura di tenere controllata la situazione antecedente all’operazione e quindi programma delle visite per verificare la presenza di infezioni o problemi in generale.

Come diventare trans?

La falloplastica è un operazione chirurgica che molti definiscono utile per diventare trans, durante la quale viene costruito un pene, ed è chiaramente una scelta molto gettonata dalle persone trans gender. Inizialmente viene scelta una parte donatrice del proprio corpo dalla quale una porzione di pelle viene esportata per essere adibita alla ricostruzione del pene, venendo avvolta attorno ad una protesi artificiale.

Si tratta di un operazione a rischio relativamente alto, motivo per cui spesso e volentieri viene preferita la metoidioplastica per cambiamenti di questo tipo. I rischi nel quale è possibile incorrere includono emorragia, trombosi venosa profonda, reazione allergica all’anestesia, danneggiamento del retto o della vescica, insensibilità alla zona operata, fistola uretrale.

Al termine dell’intervento sarà possibile che la zona operata subisca dei gonfiori, oppure dei lividi, che spariranno nell’arco di breve tempo. Dopo un operazione di falloplastica sarà necessario interrompere la propria attività lavorativa dalle 4 alle 6 settimane e l’esercizio fisico nel corso delle prime settimane; queste comunque sono indicazioni che verranno disposte dal chirurgo e quindi è necessario fare affidamento a ciò che vi verrà riferito dopo l’operazione.

Se sei alla ricerca del miglior chirurgo per dinvetare trans ti invito a contattarci e ti metteremo in contatto con uno dei nostri chirurghi per una consulenza totalmente gratuita.

Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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