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Botulino: Tossina Botulinica In Chirurgia Estetica

Tossina botulinica
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Giugno 10, 2021
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Giugno 10, 2021

 Tossina botulinica: da veleno a farmaco. Vediamo gli effetti del botulino e che cos’è.

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In questo articolo affronteremo il tema del botulino – primo farmaco contenente tossina botulinica – e di come venga utilizzato all’interno della chirurgia estetica.

Botox o Tossina Botulinica ?

La tossina botulinica è una proteina neurotossica originata da un batterio: il Clostridium Botulinum.

Questo materiale naturale spesso usato nel botox viso prima e dopo è capace di interrompere il “viaggio” dell’acetilcolina: sostanza chimica generata dall’organismo e artefice del trasferimento, ai muscoli, degli stimoli nervosi. L’acetilcolina, come evidente, acquisisce rilevanza: permette di regolare la contrazione dei muscoli.

Questi, a loro volta, non ricevendo gli impulsi a causa della tossina botulinica, non si contraggono, al contrario, entrano in una fase di rilassamento tale da determinare la loro paralisi.

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La sostanza descritta è presente in molti cibi e questo è il motivo per cui, se ingeriti in quantità eccessive, possono provocare gravi danni, causando addirittura l’arresto dei muscoli propensi alla respirazione e di conseguenza la morte.

Interessante osservare l’etimologia del termine farmaco, in greco “Pharmakon” che vuol dire, appunto, veleno. Da qui la nomea acquisita: un veleno che può curare.

 La tossina botulinica può essere trattamento riabilitativo

La scienza e la medicina estetica hanno raggiunto traguardi importanti e la loro corsa non si arresta.

È stato riscontrato che l’utilizzo del botulino, se effettuato con dosi minime, può dimostrarsi curativo. In effetti, se introdotto nei muscoli allo scopo di predisporre un rilassamento temporaneo, garantisce la cura di molti disturbi generati da una maggiore contrazione dei muscoli.

Va da sé che l’impiego della tossina botulinica di tipo a data la sua pericolosità, deve essere controllata da personale specializzato, il quale ne farà un uso mirato.

Nel presente, ci si affida al botulino per finalità terapeutiche, perseguendo con scrupolo le indicazioni fornite. I settori autorizzati all’utilizzo della tossina botulinica sono:

  • Olistico
  • Neurologico
  • Urinario (disturbi della vescica causati da una lesione al midollo osseo, incontinenza urinaria)
  • Iperidrosi ascellare (la famigerata sudorazione eccessiva)
  • Estetico

In campo neurologico, il botulino è adoperato per la cura dello strabismo – disturbo derivante dal mancato funzionamento neuromuscolare adibito al controllo del movimento degli occhi. Questi, sofferenti di tale alterazione, subiscono una deviazione degli assi visivi che non gli permette d’essere allineati.

Non solo. La neurologia adopera la tossina botulinica anche per contrastare l’emicrania divenuta cronica e di difficile approccio, e la spasticità – dal greco “Spasmos” che significa spasmo, crampo – che consiste in un terribile aumento del tono muscolare, causante perdita di forza a livello, appunto, muscolare.

Oltre al settore prettamente sanitario, l’uso del botulino è stato consentito dal Ministero della Sanità anche per i trattamenti estetici, specialmente quando la gravità dei segni che demarcano il viso (le famose e detestate rughe) inducono e scatenano altri disturbi di tipo psicologico.

 Il botulino e botox in medicina estetica

Come accennato pocanzi, alla tossina botulinica in chirurgia estetica se ne ricorre per differenti utilizzi.

Nello specifico, riportiamo l’utilizzo del botulino a cui ci si riferisce per compiere determinate correzioni:

  • Rughe perioculari (conosciute con il termine popolare di “zampe da gallina”) localizzate intorno agli occhi
  • Rughe glabellari (quelle verticali) che si insinuano tra le sopracciglia
  • Rughe frontali, localizzate sulle sopracciglia

Esistono alcuni centri medici che ricorrono alla tossina botulinica non solo per le correzioni sopra menzionate e le filler rughe ma anche per curare l’estetica del viso, in particolar modo, le “grinze” naso – labiali e quelle evidenti a livello del platisma (il muscolo che troviamo a lato del collo).  

Botulino Viso Prima e Dopo

La chirurgia estetica e la ricerca in generale con gli effetti del botulino sul viso prima e dopo che sono tanti, vediamo alcune specifiche in merito, sono riuscite ad ambire importanti risultati. La dimostrazione più lampante è il continuo rivolgersi a chirurghi estetici specializzati per contrastare i diversi inestetismi.

Artefice di comprovata riuscita nelle azioni correttive è la tossina botulinica. Lo abbiamo letto. Ma, come agisce?

Ad inizio articolo, avevamo accennato al fatto che il botox anche usato su più punti di iniezione possa compiere un effetto rilassante (per questo viene denominato miorilassante) sui muscoli – nell’ambito estetico quelli facciali – annullando la comunicazione che avviene tra i muscoli stessi e le terminazioni nervose.

Dalla ricerca fatta, si è scoperto che la tossina botulinica agisce proprio sulle terminazioni nervose definite “Colinergiche presinaptiche”, eliminando la trasmissione neuromuscolare attuata dall’acetilcolina.

Vediamo nel dettaglio i vari stadi dell’operazione con botulino in chirurgia estetica:

  • Al termine dell’iniezione, si denota una velocità nell’operato del botulino che, trovandosi in “modalità congeniale” si lega ai recettori – proteine inquadrate a livello della membrana – che trovano spazio sulla terminazione presinaptica (dove sono presenti i neuroni portatori del messaggio).
  • Subito dopo, la tossina botulinica compie un trasferimento nella cellula nervosa attraverso un procedimento chiamato “endocitosi mediata da recettori” – alcune specifiche molecole si accordano con le proteine dei recettori della membrana cellulare.
  • A questo punto, si rilascia la tossina botulinica in una complessa miscela di sostanze sciolte in acqua. La tossina, poi, interagisce con la proteina che rimette “in libertà” l’acetilcolina, causandone proprio l’inibizione del suo rilascio.

Botulino: quanto durano i suoi effetti?

Come la chirurgia estetica insegna, l’esito del botulino nel contrastare le rughe è temporaneo.

La tossina botulinica in chirurgia estetica permette così come per rifarsi le labbra, difatti, un effetto la cui capacità massima è stimata attorno alle 5 settimane.

Mentre i muscoli e le terminazioni nervose iniziano a contrarsi, nuovamente, in un arco di tempo che va dalle 12 alle 14 settimane.

Quali risultati è possibile ricavare con la tossina botulinica in chirurgia estetica?

Chi si presta all’impiego della sostanza, tema dell’articolo, inizia a cogliere gli effetti positivi di tale metodo solo dopo 3 giorni dall’intervento. E seppure vi sia una soddisfazione iniziale caratterizzata dalle rughe finalmente levigate, si deve rammentare – come accennato poche righe fa – che la durata è limitata nel tempo.

Inoltre, è importante precisare che l’utilizzo della tossina botulinica risulta eloquente per dirimere rughe poco profonde. Questa è la ragione per cui il trattamento con il botulino, in chirurgia estetica, è consigliato a soggetti che non superano i 65 anni d’età.

La chirurgia estetica, inoltre, afferma che – dato l’aspetto miorilassante  – il botulino può altercare solo le rughe generate dalla contrazione eccessiva dei muscoli facciali detti mimici (quelli preposti al controllo delle espressioni).

Risulta inefficace, invece, per tutte quelle tipologie di rughe causate, per esempio, da un’esposizione forzata ai raggi UV.

Effetti collaterali e controindicazioni

Nonostante la sicurezza conclamata della tossina botulinica, possono insorgere alcuni effetti collaterali:

  • Dolore localizzato nel punto dove si è introdotta la sostanza
  • Rigonfiamento, piccoli lividi e arrossamento
  • Mal di testa
  • Formicolio
  • Insonnia

Poiché la sostanza iniettata è comunque un farmaco – non dimentichiamolo – deve essere manipolata da personale qualificato.

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È controindicato in alcuni casi:

  • In soggetti con miastenia grave – stanchezza e debolezza dei muscoli.
  • Se si è allergici ad una delle sostanze eccipienti adoperate o alla tossina botulinica stessa.
  • In presenza di sindrome di Eaton Lambert – debolezza muscolare e anomalia del sistema nervoso.
  • Quando si hanno infiammazioni o infezioni (cutanee) nell’area in cui va effettuato il botulino.
  • Se il paziente sta seguendo una terapia a base antibiotica.
  • In quei soggetti che assumono farmaci capaci di aumentare l’azione distensiva a livello muscolare indotta dalla tossina botulinica.
  • Durante la gravidanza e l’allattamento.

Conclusioni.

Lo sappiamo: lo standard a cui ci si riferisce, quando si parla di bellezza, è molto elevato.

Ogni giorno siamo circondati da immagini di uomini e donne, esempio di quella bellezza preponderante e perfetta, che i Social, soprattutto, hanno imposto.

L’arrivo repentino degli inestetismi è vissuto come un delirio.

In una società frenetica come quella in cui viviamo, dove il valore delle piccole cose è relegato ai margini di un’esistenza ormai consumata ad oltranza, è difficile accettare sé stessi per quello che si è. L’omologazione in massa va per la maggiore.

Strumenti d’aiuto, come il ricorso al botulino, possono aiutarci a conservare l’autostima e a rafforzare la nostra immagine, esposta sia alle critiche del mondo che alle nostre. Ma non dimentichiamo una verità fondamentale: dobbiamo accettarci per quello che siamo.

Khail Gibran affermava: “La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce del cuore”.

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Scritto Da MigliorChirurgo

Questo articolo è offerto dalla redazione di MigliorChirurgo.
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